Home arrow Home arrow Regata Raid Formula 18
Menu principale
Home
Corsi ragazzi
Corsi adulti
Contattaci
Cerca
Collegamenti web
Calendario Attività
Galleria Foto
Prossimi eventi
There are no upcoming events currently scheduled.
View Full Calendar
Login





Password dimenticata?
Nessun account? Registrati
Sondaggi
Cosa vorresti al posto del gadzebo?
 
Sito segnalato da

Vivigrossetosport.it tutto lo sport in provincia

Regata Raid Formula 18 PDF Stampa E-mail

Una grande Spring Cup

Il resoconto nelle parole di Marco Iazzetta

 

Tutto positivo il bilancio del primo fine settimana della Spring Cup ’09, organizzata dalla Compagnia della Vela Grosseto in collaborazione con la Società Nuoto Grosseto, la Camera di Commercio, il portale intoscana.it e patrocinata dal Comune di Grosseto, Provincia di Grosseto, Regione Toscana e Coni regionale.

Le imbarcazioni, 29 catamarani classe Formula 18 si sono sfidati lungo tutta la costa maremmana, da Talamone fino a Punta Ala e l’organizzazione ha impegnato non soltanto la Compagnia della Vela Grosseto ma molti circoli della costa, il Circolo della Vela Talamone, il Circolo Vela Castiglione della Pescaia, lo Yacht Club Punta Ala, il Circolo Vela Cala Civette, tutti in acqua con i loro mezzi di assistenza per segnalare i vari passaggi in boa e per soccorrere in caso di necessità.

‘Abbiamo pensato di organizzare una regata costiera, in accordo con la classe Formula 18 e di inserirla in un circuito raid proprio per ritrovare l’originario spirito di questa barca nata proprio per le regate a lunga percorrenza – spiega Marco Iazzetta, organizzatore della manifestazione – Il regolamento di questa classe di barche prevede infatti la pagaia e la bussola in dotazione a queste imbarcazioni.

Armati di fuochi a mano per la segnalazione di emergenze in acqua sono partiti alle 12e45 di sabato 24 maggio alla volta di Talamone. 28 barche in bolina con vento da sud est inizialmente poco più di 10 nodi hanno cominciato a fendere le acque di Marina, doppiato il porto, raggiunto la spiaggia di Principina a Mare. Vento in aumento, 12 nodi, un po’ di onda che frangeva sulla spiaggia, veloci verso bocca d’Ombrone facendo attenzione a non toccare le derive di oltre un metro e mezzo sulle secche. Il gommone grigio della Compagnia della Vela Grosseto è rimasto sempre sul limite delle secche in modo da segnalare alla flotta le aree a rischio e ha accompagnato planando i primi alla volta del gate intermedio di Marina di Alberese dove l’acqua si è fatta inequivocabilmente blu e la costa di un verde intenso.

Da lì la flotta, che prima era tutta concentrata nella fascia vicino a terra – continua Iazzetta - si è divisa. All’altezza dell’imponente costa verdissima e alta dell’Alberese alcuni si sono spinti ancora a terra, sfruttando l’insenatura di Cala di Forno, dove molte barche erano ormeggiate a godere dei colori e del silenzio tipici di questa zona, e il vento che girava a destra facendo alzare le prue e guadagnare acqua. Altri hanno scelto la via del mare cercando la pressione fuori, a largo. Facile orientarsi con le torri di Alberese. Punti cospicui visibili da lontano anche quando c’è foschia.

Da lì la flotta, che prima era tutta concentrata nella fascia vicino a terra si è divisa. All’altezza dell’imponente costa verdissima e alta dell’Alberese alcuni si sono spinti ancora a terra, sfruttando l’insenatura di Cala di Forno, dove molte barche erano ormeggiate a godere dei colori e del silenzio tipici di questa zona, e il vento che girava a destra facendo alzare le prue e guadagnare acqua.  Altri hanno scelto la via del mare cercando la pressione fuori, a largo. Facile orientarsi con le torri di Alberese. Punti cospicui visibili da lontano anche quando c’è foschia.

Alla boa di Talamone di nuovo i 28 si sono riuniti, davanti al faro bianco, per issare i gennaker e sfrecciare giù a favore di vento con l’ultralaggero che li seguiva  per fare scatti d’autore.

La sera sono arrivate telefonate dall’Osa – prosegue Iazzetta - Molti hanno chiesto che tipo di barche potessero comparire così velocemente e sparire di nuovo sotto gennaker in un momento. Non si vedono spesso i catamarani da queste parti. La baia di Talamone è percorsa da centinaia di kyte e windsurf tutti i giorni e le vele delle barche che si vedono scorrono lente all’orizzonte, bianche. Anche da oltre due miglia di distanza dalla boa la gente ha notato subito la differenza e ci ha chiamato per avere informazioni dato che succede ormai spesso che la Compagnia della Vela Grosseto porti nuovi oggetti a vela molto veloci sulla costa maremmana.

La bolina verso Talamone è durata poco meno di due ore in cui dal gommone  grigio della CdV sono partite tantissime telefonate verso le barche ai gate che aspettavano per il controllo passaggi. Aggiornamenti continui sui tempi di percorrenza e controlli del numero di barche a vista per la sicurezza in mare. Il lasco è finito in meno di un’ora. Queste barche percorrono veramente tanto mare in una giornata. Il 23 maggio oltre 24 miglia.

La sera, durante il punto tecnico con intoscana abbiamo anticipato che la domenica ci sarebbe stata la doppia opzione di arrivare fino a Puntala o accorciare il percorso a Castiglione della Pescaia.

La mattina, con la tramontana e l’aria pulita abbiamo sperato nell’arrivo della consueta termica ma già alle 10e30 è scesa la foschia, il blu del mare si è fatto azzurro pastello ed ha preannunciato inequivocabilmente che tutto il pomeriggio il tanto temuto Ostro, che non sale mai oltre gli 8 nodi, facesse da padrone.

Partenza con i Gennaker alzati alle 11e45 con il fotografo Andrea De Maria sull’ultraleggero che ritraeva i primi concitati momenti di gara dall’alto. La flotta si è aperta a ventaglio, chi ha scelto di cercare la pressione al largo e chi invece ha preferito seguire la linea di costa, scelta poco premiante alla fine.

La costa fa una grossa insenatura tra Marina e Castiglione e solo pochi hanno navigato nelle acque verdi de Le Marze, dove le alghe fiorite sui pochi scogli sul fondo, quando ci batte il sole, colorano l’acqua.

I più hanno tirato dritto, puntando il Capezzolo, unico punto cospicuo tra il castello di Castiglione e la punta delle Rocchette. Solo quando hanno superato la linea del porto canale hanno potuto vedere le due boe gialle del gate davanti a Riva del Sole. I giudici erano là da un po’ e dopo una telefonata al battello che aspettava all’isolotto dello Sparviero a Punta Ala per sapere l’intensità del vento hanno deciso di accorciare il percorso. Non ci sarebbero mai arrivati a vela a Puntala i 28. 1 nodo di vento tra le Rocchette e Punta Ala non lasciava possibilità di navigare. Lettera S (bandiera di accorciamento di percorso)su, Marco Tarantino (il nostro fotografo sub)con bombole e telecamera alla boa che filmava i passaggi. Abbiamo avuto anche un paio di momenti concitati perché Marco si è trovato a circa venti metri dalla boa, in un’area dove i concorrenti andavano a virare con i gennaker su e quindi con poca manovrabilità. Qualche ripresa e poi la decisione di immergersi e aspettare il passaggio della flotta sul fondo – conclude Iazzetta - per non rischiare.

Vento in calo, gli ultimi due concorrenti sono rimasti praticamente fermi davanti al porto di Castiglione per quasi mezz’ora. Chi ha girato prima e si è portato un po’ fuori è riuscito ad agganciare qualche raffica ed arrivare a Marina in poco tempo. Per i primi circa un’ora e mezza di regata, per gli ultimi oltre due ore.

I Formula potranno doppiare l’isolotto dello Sparviero un’altra volta. Circa sette miglia percorse il 24 maggio.

Il podio è formato dai tre equipaggi più giovani della flotta’

 Questi i risultati:

 

  1. Guido Pasolini, Daniele Saragoni
  2. Raphael Sicouri, Silvia Sicouri
  3. Vittorio Bissaro, Lamberto Cesari
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento ( martedì 26 maggio 2009 )
 
< Prec.   Pros. >
Sponsor
 
 
Murphy & Nye
 
Ultime notizie
Previsioni
Click per aprire http://www.ilmeteo.it
Chi c'è online
Abbiamo 13 visitatori online
© 2010 Compagnia della Vela Grosseto - powered by Marco Iazzetta
Joomla! un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.